Cosa sono gli addolcitori d’acqua?

Molti sentono parlare di addolcimento ma non sanno davvero cosa significhi…

Quando l’acqua si riscalda in qualche modo, produce calcare, che danneggia tutte le apparecchiature domestiche, danni che non sono assolutamente da sottovalutare. Questo fenomeno è più sensibile nelle lavatrici e lavastoviglie a causa della presenza di tensioattivi alcalini (detergenti, detersivi), che aumentando il valore del pH dell’acqua, velocizzano la formazione di tenaci incrostazioni che, a volte, producono occlusioni delle tubazioni di scarico o delle vasche di depurazione (settiche, Imhoff, ecc.). Nelle lavatrici, i tessuti perdono rapidamente la brillantezza dei colori ed infeltriscono a causa dello sfregamento dei depositi di calcare. Mentre nelle lavastoviglie, il calcare, causa abrasione, macchia e graffia irreversibilmente le stoviglie. Tutte le resistenze elettriche si incrostano causando il maggiore consumi di energia elettrica durante il proprio funzionamento. Il calcare è fastidioso anche alla nostra cute e ai nostri capelli limitando la naturale respirazione. Prevenire è possibile, installando un addolcitore a scambio ionico. Le resine contenute dagli addolcitori si presentano come piccole sferette di qualche millimetro di diametro hanno la capacità di scambiare gli ioni calcio e magnesio con ioni sodio, che non sono in grado di dar luogo ad alcuna incrostazione. Le valvole installate sugli addolcitori eseguono automaticamente le funzioni tipiche di un addolcitore: riduzione della durezza; rigenerazione; miscelazione acqua addolcita e non addolcita; autodisinfezione delle resine. La rigenerazione di un addolcitore può avvenire automaticamente con l’impiego di un timer (valvola temporizzata) oppure calcolando il consumo di acqua addolcita (valvola volumetrica). La fase di rigenerazione deve avvenire, per motivi igienici e cautelavi di sicurezza, almeno ogni 4 giorni.

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